Il 2025 è stato un anno controverso e problematico dal lato geopolitico, un anno di guerra diffusa e permanente in diverse parti del mondo, con centinaia di migliaia di morti. Eppure i listini azionari sono stati contrassegnati da forte crescita sia negli Stati Uniti che in Europa.
I conflitti in corso — dall’Ucraina al Medio Oriente, fino alle tensioni su rotte energetiche e commerciali strategiche — non hanno prodotto il crollo sistemico che molti osservatori si attendevano, ma hanno convissuto con indici ai massimi. L’indice Msci World, principale benchmark dell’andamento dei listini globali, è salito del 20%, l’indice Msci dell’Asia-Pacifico del 25% mentre l’indice paneuropeo Stoxx 600 ha guadagnato quasi il 17%, miglior risultato dal 2021. [...]
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