Nel 2026 il comparto difesa è ancora una priorità economica. Non per entusiasmo ideologico, ma per necessità. Ora l’Europa è costretta a spendere di più per la sicurezza, con programmi pluriennali e fondi dedicati che il mercato ha iniziato a scontare molto prima delle leggi di bilancio.
Quando una spesa smette di essere emergenziale e diventa strutturale, i titoli legati a quel ciclo iniziano a muoversi in modo diverso. Non seguono più solo le trimestrali, ma anticipano ordini, capacità produttiva e posizionamento strategico. È in questo contesto che alcuni titoli della difesa di Piazza Affari hanno registrato rialzi che, letti senza chiave di interpretazione, sembrano eccessivi. Non riguarda solo i grandi nomi già sotto i riflettori, ma anche società meno visibili, fuori dal perimetro del Ftse Mib, che stanno beneficiando della nuova centralità del settore. [...]
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