Investire in azioni nel 2026 sarà molto più difficile che negli ultimi anni. E non perché il mercato sia diventato improvvisamente ostile, ma perché è finita l’era in cui era quasi impossibile sbagliare. Quando i tassi erano alti e i titoli di Stato offrivano rendimenti generosi, bastava poco per sentirsi dalla parte giusta. Oggi non è più così. Il Btp decennale rende meno del 3,50% lordo e la “rendita facile” è diventata un ricordo.
Nel frattempo Piazza Affari ha già giocato gran parte delle sue carte migliori. Il 2025 si è chiuso con un rally del 31% e molti dei protagonisti di questo movimento, soprattutto banche e difesa, hanno corso così tanto da lasciare sul tavolo poche illusioni e parecchie valutazioni tirate. Entrare adesso, su quei nomi, significa spesso inseguire il passato. [...]
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