Il contesto macro non è quello di un mercato euforico o in modalità risk-on generalizzata. Al contrario. Abbiamo tensioni geopolitiche legate agli Stati Uniti, uno scontro istituzionale sempre più esplicito tra Trump e Federal Reserve, l’oro in rialzo come bene rifugio e uno spread italiano in calo ma ancora stabilmente nell’area 67–70 punti base
In uno scenario simile, i flussi tendono a privilegiare asset difensivi, duration corta, qualità, e in generale riduzione dell’esposizione ciclica. Non è il classico ambiente in cui ci si aspetta un rally esplosivo su un titolo storicamente percepito come fragile, indebitato e strutturalmente complesso come TIM. [...]
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