Ci sono settori che attraversano i cicli di Borsa in modo “normale”, seguendo utili e tassi. E poi ce ne sono altri che, per un periodo, sembrano muoversi su un binario diverso: più legato alla geopolitica, alle scelte dei governi e alla necessità di mettere in sicurezza catene industriali che si credevano stabili.
Negli ultimi mesi il comparto difesa europeo è entrato in questa seconda categoria. Non perché sia diventato improvvisamente privo di rischi, ma perché il mercato ha iniziato a prezzare con maggiore convinzione un punto: i programmi di riarmo e di modernizzazione non sono più un tema episodico, bensì una traiettoria pluriennale. [...]
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