L’inizio del 2026 ha riportato il mercato petrolifero al centro delle tensioni geopolitiche globali, con una combinazione particolarmente pericolosa di crisi simultanee in Venezuela, Iran e nell’area del Mar Nero.
Questo contesto geopolitico ha spinto i prezzi del petrolio ai massimi degli ultimi tre mesi, ma senza innescare un vero e proprio rally. Il motivo è che, mentre i rischi politici aumentano, sullo sfondo continua a profilarsi un consistente surplus di offerta globale, creando un equilibrio instabile che rende il mercato estremamente difficile da interpretare per trader e investitori. [...]
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