Basta sfogliare i giornali degli ultimi mesi per avere l’impressione che Italia stia migliorando su ogni fronte. Un mese fa, su queste colonne, avevamo affrontato il tema della crescita del credito alle famiglie che veniva salutato con giubilo solo da chi non si era, volutamente, soffermato su un dettaglio banale: con i salari che arrancano, una rata in tasca riduce ancora di più il potere d’acquisto.
Oggi ci concentriamo sull’altro cavallo di battaglia degli ultimi giorni: l’Italia sarebbe un Paese con più liquidità e dunque più risparmio. Un Paese che torna “pieno”. Poi però ti fermi sui numeri, e ti accorgi che la storia è meno trionfale e più banale: il totale sale su base annua, ma rispetto al picco di fine 2022 resta più basso. E soprattutto la liquidità cresce dove rende meno, cioè ferma sui conti correnti. [...]
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