Per il mercato azionario europeo e italiano il 2026 potrebbe essere l’ “anno di svolta”. Dopo anni di promesse mancate, utili e valutazioni sembrano finalmente muoversi nella stessa direzione. È una combinazione che il mercato non vedeva da anni. Secondo la lettura di Equita, gli utili attesi per il 2026 sono più solidi e diffusi, i principali rischi macro si sono attenuati e l’Europa sta iniziando a ridurre il divario con gli Stati Uniti sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale, soprattutto nei semiconduttori, nelle infrastrutture e nell’automazione.
Dentro questo scenario, l’Italia non è più una Borsa marginale. Dopo essere stata tra i listini che hanno corso di più nel 2025, Piazza Affari si presenta al nuovo anno con multipli ancora compressi, utili in accelerazione e uno dei dividend yield più elevati d’Europa. Un mix che continua ad attirare capitali e che alimenta una domanda chiave tra gli investitori: e se la parte più interessante dovesse arrivare adesso? [...]
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