Il mercato sembra tranquillo, ma non lo è. Gli analisti di Mediobanca lo scrivono senza giri di parole nei loro ultimi aggiornamenti strategici. Il 2026 non sarà un anno da affrontare a occhi chiusi. Meno scommesse generalizzate, meno fiducia automatica nel “buy the dip”, più attenzione maniacale a fondamentali solidi e risultati visibili. Perché il rischio non è tanto quello che già vediamo, ma quello che potrebbe materializzarsi all’improvviso.
Lo stesso messaggio arriva dai piani alti della Banca centrale europea. Non c’è una crisi conclamata, ma una somma di fronti aperti che rende lo scenario fragile. Guerre che non si chiudono, tensioni commerciali pronte a riaccendersi, il rischio di attacchi cyber sistemici, l’intelligenza artificiale che ridisegna interi settori e mercati finanziari che continuano a muoversi su valutazioni elevate. Un equilibrio che regge, finché regge. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: