E se il prossimo grande movimento di mercato non arrivasse da una crisi, ma da una decisione politica apparentemente “espansiva”? E se l’effetto non fosse dove tutti guardano, ma altrove? È qui che la storia diventa interessante. E anche un po’ scomoda.
Negli Stati Uniti sta prendendo forma qualcosa che, in passato, ha spesso coinciso con fasi di rialzo dei mercati finanziari. Non sempre, non in modo automatico e soprattutto non per tutti. Questa volta, però, il contesto è diverso: la novità arriva da Trump, ma non è Trump in sé il punto. Il punto è il meccanismo che si innesca, e c’è un settore che quasi nessuno associa istintivamente a questo scenario, ma che oggi è al centro di discussioni sempre più intense tra chi guarda davvero sotto la superficie dei mercati. [...]
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