Uno dei tanti dilemmi di queste settimane è se Donald Trump voglia davvero annettere l’isola o se stia semplicemente usando una retorica aggressiva. Ma, come spesso accade con questo presidente americano, ciò che conta veramente non sono le parole – e a volte neanche le decisioni più spettacolari – ma l’effetto che esse producono.
Che in questo caso è stato quello di gettare le élite europee nel panico, smascherando una fragilità che va ben oltre la questione groenlandese. La reazione scomposta delle capitali europee non è stata quella di attori sovrani che difendono un principio, ma quella di amministratori che scoprono improvvisamente di non controllare il quadro strategico in cui operano. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: