L’Ucraina entra nel 2026 con grandi incertezze non solo sul piano militare e politico, con le negoziazioni ad Abu Dhabi con Russia e Stati Uniti che vanno di pari passo con i rinnovati attacchi da parte di Mosca, ma anche economico-finanziario: Kiev, dopo quattro anni di conflitto con l’ingombrante vicino, si trova di fronte a una grande tensione nella sua economia di guerra e anche se il presidente Volodymyr Zelensky sembra essere uscito dalla buriana politica di fine 2025 e più saldo al potere, le nebbie sul domani del Paese non si sono dissipate.
Ma il Fondo Monetario Internazionale ritiene necessari 130 miliardi di dollari per sostenere le finanze ucraine sul lungo periodo. A dicembre, l’Unione Europea ha provveduto a attivare un prestito-ponte da 90 miliardi per Kiev, dopo che era venuta meno la possibilità di sequestrare, incamerare e redistribuire gli asset russi congelati detenuti presso la piattaforma Euroclear, i cui proventi sono già utilizzati per lo sforzo bellico ucraino. [...]
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