L’ultimo ritorno di fiamma dell’imperialismo a stelle e strisce firmato Donald Trump non sembra piacere ai mercati valutari.
Il dollaro ha perso terreno rispetto alle principali valute dopo che il presidente statunitense ha evocato l’ipotesi di assumere il controllo della Groenlandia, e ha continuato a indebolirsi anche dopo il successivo dietrofront. Il punto, però, non è che le tensioni geopolitiche possano davvero spodestare il dollaro come valuta dominante globale, quanto piuttosto che possano erodere uno dei suoi principali vantaggi: il potere di sorveglianza finanziaria e di imposizione delle sanzioni. [...]
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