Le banche italiane restano sotto i riflettori e non solo per i dividendi record. Nè per utili record e bilanci solidi. Ma perché oggi rappresentano una delle poche asset class capaci di combinare cedole elevate e potenziale di rivalutazione in Borsa per chi investe in azioni bancarie.
I conti del 2025 che verranno pubblicati in settimana confermeranno che gli istituti italiani sono più cari dei competitor europei, ma anche più redditizi. Il risultato è che il mercato continua a premiare le banche, soprattutto quelle capaci di distribuire capitale. Dividendi generosi, buyback e payout sostenuti rendono il comparto una sorta di “obbligazionario con leva azionaria”. [...]
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