Il tema centrale non è la volatilità di breve periodo, ma la qualità delle informazioni che stanno emergendo. Secondo una stima elaborata da Jefferies, Stellantis potrebbe registrare oneri una tantum compresi tra 5 e 9 miliardi di euro. Numeri che non rientrano nella normale fisiologia contabile di un grande gruppo industriale.
Nel dettaglio, fino a 3 miliardi di euro sarebbero legati a svalutazioni connesse al cambio di strategia sui veicoli elettrici. Questo significa che gli investimenti già effettuati su piattaforme, linee produttive, software e supply chain EV rischiano di non generare più i flussi di cassa attesi. In termini tecnici, il valore recuperabile degli asset scende sotto il valore contabile e impone una rettifica immediata a conto economico. [...]
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