Il crollo in Borsa di Stellantis, che ieri ha perso circa il 20% dopo aver segnalato un rallentamento e un ripensamento sugli investimenti nell’auto elettrica, non è solo una notizia finanziaria. È un segnale. E riguarda l’intera industria automobilistica occidentale, sempre più sotto pressione per una concorrenza cinese che non si limita a competere sui prezzi, ma segue una strategia industriale di lungo periodo.
Negli ultimi mesi, diverse case europee e nordamericane hanno rivisto piani, rinviato target, ridimensionato ambizioni sull’elettrico. Il contesto è noto: domanda più debole del previsto, margini compressi, costi elevati di produzione e transizione. Ma sullo sfondo c’è un fattore strutturale che pesa più di tutti: l’ascesa dell’industria automobilistica cinese. [...]
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