Un’obbligazione che scade nel 2126. Significa prestare soldi a Google oggi e rivederli tra cento anni. Alphabet sta infatti valutando l’emissione di un bond “Matusalemme” per finanziare la corsa all’intelligenza artificiale. Sui mercati l’attenzione è già altissima.
I bond secolari sono rarissimi e ogni volta che tornano fanno discutere: chi compra non scommette solo su un’azienda, ma su un intero secolo di economia, inflazione, tassi e rivoluzioni tecnologiche. In cambio, però, c’è la promessa di un rendimento stabile per decenni firmato da uno dei colossi più solidi al mondo. [...]
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