Non basta un rialzo del 5% per parlare di rally. Ma basta per far capire al mercato che qualcosa sta cambiando sotto la superficie. In una fase complicata per l’energia europea, stretta tra regolazione incerta e una transizione green che richiede capitali sempre più grandi, basta un indizio per riaccendere la speculazione. E quando gli acquisti arrivano con volumi in aumento, nelle sale operative gli operatori iniziano a chiedersi cosa sta scontando davvero la Borsa.
Il comparto delle rinnovabili sta entrando in una fase diversa. Meno euforia, più selezione. Dopo anni di crescita accelerata, oggi contano dimensioni, sinergie e capacità di finanziarsi su larga scala. È il momento in cui le aggregazioni tornano al centro della scena e in cui ogni titolo potenzialmente coinvolto smette di muoversi per inerzia. La reazione del mercato, in questi casi, non è mai neutrale perché anticipa scenari che potrebbero ridisegnare gli equilibri del settore. [...]
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