Qual è la verità? Fra euforia e panico, come spesso accade, c’è spazio per un ragionamento più logico, meno emotivo e più strutturato. Negli ultimi due anni Leonardo è passata da circa €18 a quasi €60, con un apprezzamento superiore al 200%. Non si è trattato di un movimento speculativo isolato o di una fiammata legata a una singola notizia. Il mercato ha progressivamente rivisto il posizionamento strategico dell’azienda, premiandone la maggiore visibilità sugli ordini, la solidità del backlog e la capacità di intercettare un nuovo ciclo di spesa nella difesa.
Tecnicamente parlando, siamo di fronte a un vero e proprio re rating strutturale. Il mercato non ha semplicemente alzato il prezzo, ha modificato il modo in cui valuta la società. I multipli sono lo specchio di questa trasformazione. Le stime implicite per il 2026 indicano un EV/EBITDA intorno a 10x, mentre il P/E trailing twelve months si colloca attorno a 31 x. Per un titolo industriale tradizionale, si tratta di valutazioni che esprimono entusiasmo e fiducia non banali. Un multiplo di questo tipo implica aspettative di crescita degli utili e di espansione dei margini operative nel medio termine. In altre parole, il mercato sta già scontando uno scenario favorevole. La vera questione è capire quanto favorevole dovrebbe essere per giustificare ulteriori rialzi. [...]
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