Un report pubblicato da Citrini Research ha superato i 12 milioni di visualizzazioni su X in pochi giorni. Il titolo è suggestivo: “Global Intelligence Crisis 2028”. L’idea di fondo è semplice e inquietante: l’intelligenza artificiale potrebbe sostituire una parte consistente del lavoro cognitivo, comprimere i consumi, generare un prodotto interno lordo “di carta” e innescare tensioni finanziarie diffuse.
È uno scenario costruito con coerenza. Ma la domanda decisiva non è se sia possibile. È se sia probabile nella forma estrema che viene descritta. E soprattutto: è la prima volta nella storia che una nuova tecnologia fa tremare mercati e opinione pubblica? [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: