A Wall Street circola da giorni un documento che sembra arrivato dal futuro. È datato 30 giugno 2028, ma scritto come se fosse già un pezzo di cronaca economica. Entro quella data la disoccupazione Usa sarà al 10,2% e l’S&P 500 sarà crollato del 38% dai massimi dell’ottobre 2026.
Arriva in un momento in cui l’inquietudine era già visibile nei flussi. A inizio febbraio gli hedge fund hanno costruito circa 24 miliardi di dollari di posizioni short sui titoli software più esposti all’AI. È il segnale che una parte importante del mercato stava già scommettendo su multipli troppo tirati, su aspettative di crescita eccessive, su utili che avrebbero potuto deludere in un contesto di compressione dei margini. [...]
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