L’idea è che, modificando questo tasso ultra-sicuro, anche altri tassi di interesse più rischiosi saranno spinti ad adeguarsi, così che il più basso federal funds rate venga trasmesso dal settore finanziario di un paese a tassi più bassi per i mutui immobiliari, i prestiti auto e simili (così come a tassi di interesse più bassi pagati a chi ha depositi nelle banche o nei fondi del mercato monetario).
Ma durante la Grande Recessione e nel periodo successivo, la Fed si è trovata di fronte a un problema: portò il federal funds interest rate appena sopra lo zero per cento. Qui si scontrò con quello che gli economisti talvolta chiamano lo “zero lower bound”. La Fed ritenne di non poter rendere i tassi di interesse negativi (invece che la banca pagare interessi ai depositanti, sarebbero stati i depositanti a pagare interessi alla banca?). Così, la Fed ritenne di dover provare altre politiche per stimolare l’economia con nomi come “quantitative easing”, “forward guidance” e simili. [...]
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