Nel 1908, i cavalli alimentavano l’intera economia globale. Trasportavano merci, aravano i campi, muovevano le città. Nessuno li metteva in discussione. Erano insostituibili.
Poi arrivò il trattore a benzina. In meno di un decennio, quell’economia crollò. I cavalli non fallirono. Non commisero errori. Diventarono semplicemente obsoleti — da un giorno all’altro, a una velocità che nessuno aveva previsto e per cui nessuno era pronto. [...]
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