Nell’ottobre 1945, J. Robert Oppenheimer venne ricevuto alla Casa Bianca dall’allora Presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman.
Il mondo era appena uscito da un rovinoso conflitto mondiale, e vi era uscito anche per via di quel devastante baluginio deflagrato a Hiroshima e Nagasaki. I tormenti dello scienziato, ben esemplificati dalla nota citazione del passo della Bhagavadgītā, ‘sono divenuto morte – distruttore dei mondi’ particolarmente amato da Oppenheimer, durante quell’incontro raggiunsero vette quasi letterarie. ‘Le mie mani grondano sangue’ disse Oppenheimer rivolto al Presidente. [...]
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