La guerra torna a muovere i mercati e le banche finiscono subito nel mirino. Con l’escalation in Medio Oriente il petrolio corre, il gas europeo si impenna e a Milano i titoli finanziari vengono colpiti con decisione. BPER ha lasciato sul terreno l’8%, Intesa Sanpaolo il 9,6%, Banco BPM il 7,2% in due sedute.
Quando il rischio globale aumenta, il settore bancario è quasi sempre il primo a pagare il conto.Il Ftse Mib arretra e i bancari scendono più del listino. Ma chi sta davvero premendo il tasto vendi? Sono i piccoli investitori spaventati dalle notizie oppure i grandi fondi che stanno alleggerendo l’esposizione prima che lo scenario macro cambi davvero? [...]
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