Petrolio in rally, Borse in calo, dollaro forte. Nelle fasi di tensione globale il copione si ripete sempre uguale. Si vende ciò che è più volatile, si compra ciò che sembra stabile, si cerca rifugio dove lo si è sempre cercato. È in queste fasi che il mercato spinge a fare esattamente la scelta sbagliata.
Nelle ultime settimane molti stanno vendendo Bitcoin, stanchi della volatilità e convinti che la promessa dell’oro digitale sia definitivamente incrinata. Altri stanno accumulando argento, sedotti dalla storia della transizione energetica e dall’idea di comprare a sconto dopo un calo del 30% dai massimi di gennaio. Il ragionamento sembra lineare. Guerra, instabilità, domanda industriale in crescita. La scelta pare quasi obbligata. [...]
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