Non bastano un computer e una buona connessione alla rete. C’è un mix di fattori che consente di lavorare da remoto e in Italia riguarda solo una parte degli occupati. Nonostante la consistente diffusione nel nostro Paese, sebbene chiaramente non ai livelli del 2020-2021 quando si era imposto come modalità dominante in numerosi settori, il cosiddetto smart working risulta possibile solo a determinate condizioni, rivelando molto sulle caratteristiche dell’occupazione italiana.
Se si considera che in Italia gran parte dei posti di lavoro prevede forme più o meno strette di contatto col pubblico, spesso a bassa specializzazione e autonomia decisionale, e che i servizi, tra cui la ristorazione e il turismo, sono in crescita, si può capire facilmente perché il lavoro a distanza per molti non è nemmeno un’opzione. Come se non bastasse, arrivano anche esempi di grandi aziende che potrebbero continuare a prevederlo e stanno invece tornando indietro. [...]
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