L’inizio del 2026 ha sorpreso molti investitori: si prevedeva un rallentamento dell’inflazione, un graduale calo dei tassi di interesse e tensioni geopolitiche contenute.
Tuttavia, il contesto reale ha mostrato un quadro più complesso. Il mercato del lavoro è rimasto resiliente, mentre l’aumento dei prezzi del gas, legato alle tensioni in Medio Oriente, ha mantenuto l’inflazione al 4,3% annuo, superiore alle attese. La Banca Centrale degli Stati Uniti ha confermato una politica di tassi "più alti per più a lungo", mantenendo il tasso sui fondi federali al 5,5%. [...]
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