Economia italiana

Perché Banca d’Italia se la prende con le banche?

11 Marzo 2026 - 08:55

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Perché Banca d'Italia se la prende con le banche?

Vincenzo Imperatore

Banca d’Italia invita le banche a non trasformare la selezione del rischio in eccesso di cautela verso le piccole imprese. Ma il differenziale tra piccoli e grandi prestiti resta significativo

Il messaggio lanciato da Fabio Panetta al congresso Assiom Forex merita di essere letto per quello che è: non un invito a “prestare a chiunque”, ma un avvertimento contro una deriva ben conosciuta del credito bancario italiano, cioè la selezione del rischio che si trasforma in eccesso di cautela, soprattutto verso le imprese minori. In sintesi, il passaggio chiave: banche solide, ma senza penalizzare iniziative imprenditoriali con prospettive valide.

Nel testo ufficiale, Panetta è ancora più preciso. Dice tre cose insieme: 1) il sostegno creditizio si è rafforzato, 2) i tassi sui prestiti alle imprese sono scesi di circa 2 punti percentuali dal picco del 2023, 3) la ripresa dei prestiti riguarda le aziende più solide, mentre quelle con merito creditizio più basso continuano a registrare una riduzione dei finanziamenti. E qui arriva il punto politico-economico: la capacità di selezionare i debitori è positiva, ma non deve tradursi in eccessiva cautela. [...]

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