Tra i titoli che nell’ultima settimana si sono messi più in evidenza a Piazza Affari, due nomi hanno attirato più di altri l’attenzione del mercato: Leonardo ed Eni. Appartengono a settori molto diversi, hanno driver industriali differenti e vengono letti dagli investitori con logiche quasi opposte. Eppure, nello stesso arco temporale, entrambi sono riusciti a imporsi come protagonisti, spingendo molti osservatori a chiedersi se il movimento possa proseguire oppure se gran parte del potenziale sia già stato espresso.
Quando due azioni corrono nello stesso momento, la tentazione è sempre quella di metterle sullo stesso piano. In realtà, è proprio nelle differenze che si nasconde la parte più interessante dell’analisi. Da una parte c’è Leonardo, che arriva da una lunga fase di rivalutazione ed è sostenuta da un’impostazione tecnica molto forte. Dall’altra c’è Eni, che si presenta con fondamentali solidi e con un’impostazione grafica brillante, ma anche con un consenso degli analisti decisamente più prudente sul fronte del target di prezzo. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: