Negli ultimi decenni le crisi internazionali hanno spesso avuto un effetto immediato sui mercati delle materie prime. Quando la tensione cresce in aree strategiche come il Medio Oriente, gli operatori finanziari iniziano rapidamente a scommettere su possibili aumenti del prezzo del petrolio.
Questo fenomeno non è nuovo: già dagli anni Settanta, dopo gli shock petroliferi del 1973 e del 1979, le commodity sono diventate uno dei termometri principali della geopolitica globale. A queste dinamiche si aggiungono frequentemente oscillazioni nei metalli industriali come rame, alluminio e nichel, mentre nei momenti di incertezza gli investitori si rifugiano nel tradizionale bene difensivo rappresentato dall’oro. [...]
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