A marzo il petrolio ha fatto qualcosa che sui mercati si vede raramente. Nel giro di meno di due settimane il prezzo del barile è salito di oltre il 40%, uno dei movimenti più rapidi osservati negli ultimi anni nel settore dell’energia. Il Brent ha sfiorato i 120 dollari dopo l’escalation militare tra Stati Uniti e Iran. Poi i prezzi sono rientrati rapidamente fino a quota 85 dollari, prima di tornare vicino ai 100 nelle ultime sedute.
Può sembrare una dinamica già vista. Solo che questa volta il mercato sta reagendo in modo diverso: alcuni settori vengono venduti senza esitazioni. Altri invece stanno attirando capitali proprio mentre l’incertezza cresce. [...]
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