Il petrolio ha ricominciato a correre. E quando il Wti sfiora i 100 dollari al barile mentre il Brent supera quota 104, sui mercati torna alla memoria uno degli incubi più recenti degli investitori: l’inflazione.
Il parallelo con il 2022 è inevitabile. Allora fu il gas a innescare la fiammata dei prezzi. Oggi il protagonista è il petrolio, con la guerra in Medio Oriente che continua ad alimentare tensioni sul fronte energetico. Se lo scenario dovesse davvero cambiare, molti portafogli potrebbero scoprirsi più esposti del previsto. Perché quando l’inflazione accelera non tutti i titoli reagiscono allo stesso modo. È anche per questo che sempre più investitori stanno tornando a guardare alle azioni con dividendi elevati, società capaci di generare flussi di cassa costanti anche nelle fasi più turbolente del ciclo economico. Ma è proprio qui che potrebbe nascondersi l’errore che molti portafogli stanno facendo. [...]
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