Azioni ENI sotto pressione a Piazza Affari, in attesa del grande giorno di domani, giovedì 19 marzo 2026, quando il colosso petrolifero guidato dal CEO Claudio Descalzi aggiornerà i propri target finanziari, in occasione del Capital Markets Update (CMU). Grande è l’attesa, visto lo shock recente che ha visto i prezzi del petrolio infiammarsi fino a più del 50% rispetto ai livelli precedenti il 28 febbraio scorso, quando l’Iran è stato attaccato congiuntamente dagli Stati Uniti e da Israele. Da lì, la crisi in Medio Oriente si è acuita, con Teheran che ha risposto, lanciando missili contro Israele e contro i Paesi del Golfo e colpendo obiettivi USA (non solo).
Le aggressioni stanno mettendo nel mirino le infrastrutture energetiche, bloccando la produzione di materie prime, mentre rimane chiuso lo Stretto di Hormuz, corridoio vitale per il transito di petrolio e gas. Proprio la chiusura dello Stretto, e dunque la prospettiva di uno shock dell’offerta delle due commodities, ha scatenato l’ansia per il trend dei prezzi del crude, facendo volare i prezzi fino a un passo dalla soglia di 120 al barile, e portando diversi analisti a non considerare più impensabile lo scenario di quotazioni impazzite fino a $200 al barile. [...]
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