Come al solito Trump è il protagonista della volatilità dei mercati finanziari. La guerra contro l’Iran reintroduce incertezza ai massimi livelli, proprio ad un anno esatto dallo show nel giardino delle rose della Casa Bianca del 2 aprile 2025, quando lui fece decollare la guerra sui dazi. Nell’aprile 2025 la correzione azionaria durò poco, circa 10 giorni, e poi il mercato ripartì alla grande con l’annuncio della sospensione per tre mesi delle nuove tariffe. E non ci fu alcun impatto sui conti pubblici statali.
Questa volta Trump però ha speso molto di più in soldi pubblici (e senza autorizzazione del Congresso) per introdurre volatilità sui mercati finanziari: circa 1 mld di dollari al giorno è il costo stimato della guerra contro l’Iran e, se la benzina e il gasolio in USA continuano a correre all’insù in questo modo, aggiungiamoci anche il costo politico, ovvero la sconfitta elettorale quasi certa del prossimo 6 novembre 2026 per il partito repubblicano. [...]
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