Oltre 53 miliardi di dollari persi in poche settimane. È questo il conto che le compagnie aeree stanno già pagando sui mercati mentre la guerra tra Stati Uniti e Iran entra nella fase più delicata. Se si blocca lo stretto di Hormuz, il problema non sarà solo il prezzo del greggio. Sarà la disponibilità stessa del carburante a diventare il vero problema. Meno jet fuel, meno voli, costi che saltano.
I segnali ci sono già. Il carburante per aerei inizia a scarseggiare in alcune aree, il GNL è sotto pressione, le catene energetiche mostrano tensioni crescenti. L’Agenzia Internazionale dell’Energia ha parlato di una crisi potenzialmente più grave degli shock petroliferi degli anni ’70. [...]
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