Nell’incertezza totale delle evoluzioni future di inflazione e delle tendenze economiche ci sarebbe da attendersi che gli ETF short – cioè ribassisti – sui principali indici prendessero il volo. Invece non succede.
Il perché dipende da vari fattori, con uno in prima linea: un reale segnale di acquisto a loro vantaggio non è ancora giunto, con gli indici che inanellano sedute negative con improvvisi rimbalzi, seppur di breve periodo. C’è inoltre da segnalare che l’offerta di ETF short si è spostata negli ultimi tempi a favore di quelli a leva (soprattutto 3), utilizzati dai trader intraday, mentre gli strumenti senza leva – più protettivi per i portafogli – hanno decisamente ridotto il loro peso in termini di scambi. [...]
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