Un avvertimento di Warren Buffett basta spesso a far girare la testa ai mercati. Ma questa volta il punto non riguarda una singola banca, né un allarme spettacolare su un crollo imminente. Il tema è più profondo e, proprio per questo, più interessante: la tenuta dell’intera architettura finanziaria in una fase in cui i confini tra banche, fondi e altri intermediari sono sempre meno netti.
Dietro frasi apparentemente semplici si muove infatti una questione molto tecnica. Quando Buffett dice di osservare con attenzione la stabilità del sistema bancario, il messaggio non sembra rivolto soltanto agli istituti tradizionali, ma al modo in cui il credito e la liquidità circolano oggi tra soggetti diversi, spesso regolati in modo differente e con livelli di trasparenza non omogenei. È qui che un episodio isolato può trasformarsi in qualcosa di più ampio. [...]
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