L’idea che le banche centrali stiano scaricando in massa i titoli di Stato americani è diventata sempre più diffusa nelle ultime settimane, complice un contesto geopolitico incerto e segnato dalla guerra in Medio Oriente. Ma la realtà, come spesso accade nei mercati finanziari, è molto più sfumata e meno lineare di quanto suggeriscano le prime letture dei dati.
Il punto di partenza è una domanda tanto semplice quanto cruciale: le banche centrali stanno davvero vendendo Treasuries? La risposta più onesta è che probabilmente sì, ma non nella misura e con le implicazioni che molti osservatori temono. I dati che arrivano dalla Federal Reserve di New York mostrano infatti che i titoli detenuti in custodia per conto di istituzioni straniere sono scesi sotto la soglia dei 3.000 miliardi di dollari, un minimo che non si vedeva da sedici anni. Una dinamica che, a prima vista, sembra indicare un’accelerazione delle vendite, soprattutto dopo l’inizio del conflitto con l’Iran alla fine di febbraio. [...]
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