È un errore che frequentemente si commette, con tutte le conseguenze del caso. I fondi pensione non sono semplici prodotti finanziari, da valutare solo in base a rendimento, costi e caratteristiche tecniche. Questi prodotti rientrano nel mondo più generale della previdenza complementare e vanno interpretati secondo le logiche e caratteristiche di tale settore: una vera e propria classe di attivo vincolata, con requisiti unici e non pienamente replicabili dagli strumenti finanziari tradizionali. E questo anche alla luce delle trasformazioni in corso del sistema pensionistico.
Il fondo pensione non è un investimento “tra gli altri”, ma una componente strutturale dell’asset allocation complessiva, destinata a coprire un obiettivo specifico e non sostituibile: il reddito nella fase post-lavorativa. Questo cambio di paradigma implica una conseguenza rilevante: la previdenza non compete con il resto del portafoglio, ma ne rappresenta la base, il pilastro attorno al quale costruire le altre scelte di investimento. [...]
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