A un mese dall’inizio dell’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran, i mercati finanziari globali offrono un quadro che a prima vista appare contraddittorio: le stime sugli utili aziendali sono in aumento, mentre i principali indici azionari mostrano una dinamica debole o negativa. In realtà, questa apparente incoerenza riflette una trasformazione più profonda nel modo in cui gli investitori stanno valutando il rischio, il tempo e il rendimento.
Il primo elemento da considerare è il contesto macroeconomico. Il prezzo del petrolio ha registrato un forte rialzo nel corso dell’ultimo mese, alimentando un’accelerazione delle aspettative di inflazione implicite nei mercati. I break-even inflation rates statunitensi sono saliti in modo significativo, trascinando con sé i rendimenti dei titoli di Stato. Il rendimento del Treasury decennale, riferimento globale per il costo del denaro, si è portato su livelli sensibilmente più elevati rispetto a inizio anno, modificando le condizioni finanziarie complessive. [...]
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