Per anni sono rimasti in secondo piano, quasi compressi tra il dominio dei Btp tradizionali e il successo delle emissioni più recenti pensate per il risparmiatore retail. Eppure ci sono fasi di mercato in cui alcuni strumenti tornano a farsi notare non per moda, ma per funzione. È ciò che sta accadendo ai Cct, che stanno lentamente riemergendo nel dibattito sui titoli di Stato italiani.
Non è un caso che questo interesse riaffiori proprio mentre il mercato torna a interrogarsi sulla traiettoria dei tassi, sull’inflazione e sugli effetti delle tensioni geopolitiche. Quando il costo del denaro smette di sembrare prevedibile, anche la struttura delle obbligazioni torna a fare la differenza. E in questa differenza i Cct occupano uno spazio particolare. [...]
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