I conti economici del 2025 restituiscono un quadro in chiaroscuro dell’economia italiana. Da un lato una crescita sempre più asfittica a +0,5% (in riduzione per il terzo anno consecutivo), dall’altro l’occupazione che continua a far registrare livelli record.
Due andamenti tra loro difficilmente conciliabili, senza peraltro tralasciare i diversi aspetti (quasi del tutto assenti nell’agenda di Governo) che incidono sulla qualità del lavoro e, in particolare, le carenze nella sicurezza, le differenze di genere, le difficoltà di accesso per i giovani, lo sfruttamento di alcune categorie non protette, il progressivo deterioramento del capitale umano. [...]
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