Anche quando due rendimenti sembrano quasi uguali, la scelta non è mai così semplice come appare. Dietro numeri molto vicini possono esserci meccanismi diversi, tempi diversi e soprattutto modi diversi di affrontare il rischio. Per questo il confronto tra Buono al 3% e BTP al 2,8% non si esaurisce in una semplice differenza di decimali.
Il clima sui mercati è tornato più incerto e, come spesso accade in queste fasi, l’attenzione si sposta verso strumenti percepiti come più solidi. Però non tutti reagiscono allo stesso modo ai movimenti dei tassi e ai cambiamenti dello scenario economico. Ecco perché, prima di soffermarsi sul rendimento indicato, conviene capire bene che cosa c’è dietro. [...]
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