Al giorno d’oggi, sembra quasi che l’unico criterio utilizzato per valutare correttamente uno strumento finanziario sia il costo, relegando erroneamente tutti gli altri aspetti a un ruolo secondario. Polizze, fondi, ETF e persino fondi pensione vengono spesso ridotti a una semplice questione di spese, un approccio che può portare a decisioni inefficienti o poco coerenti con i propri obiettivi.
Il confronto più frequente è quello tra ETF e fondi comuni, dove si tende a formulare un’equazione piuttosto semplificata: gli ETF battono i fondi perché costano meno. In parte questo è vero, ma non racconta l’intera storia. In molti casi, infatti, la differenza dipende soprattutto dal tipo di gestione: passiva negli ETF e attiva nei fondi comuni, più che dal solo livello dei costi, che comunque rimane un elemento rilevante. [...]
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