Il quarto Paris Report del CEPR e Bruegel - 416 pagine, 17 contributi, curato da Hélène Rey, Beatrice Weder di Mauro e Jeromin Zettelmeyer - arriva su commissione della presidenza francese del G7 2026, che ha voluto una base analitica indipendente sul tema degli squilibri globali delle partite correnti. Il tema era già esploso prima della crisi finanziaria del 2008. Ora è tornato, ma il contesto è cambiato abbastanza da rendere la situazione potenzialmente più pericolosa.
Un paese ha un surplus di conto corrente quando esporta più di quanto importa e risparmia più di quanto investe internamente. In sé questi squilibri non sono patologici. Ad esempio, un paese in rapida crescita può importare capitali dall’estero per finanziare investimenti produttivi senza che questo costituisca un problema. [...]
Questo articolo è riservato agli abbonati
Sostieni il giornalismo di qualità, abbonati a Money.it
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Commenta: