Cosa succede quando un Paese entra in una crisi con il deficit più basso d’Europa ma il debito più alto? Quando ha appena completato il più forte aggiustamento fiscale del continente ma non riesce comunque a fermare la crescita del passivo? Quando il debito ricomincia ad accelerare proprio mentre la crescita economica si ferma per i prossimi quattro anni?
Succede che quel Paese non ha margini. E se dovesse arrivare uno shock, geopolitico, energetico, finanziario, la cassetta degli attrezzi sarà vuota. È una domanda che un cittadino, e soprattutto un investitore, deve farsi. E se fosse l’Italia ad essere in quella situazione? Il Fondo Monetario Internazionale ha appena confermato numeri che il dibattito politico preferisce ignorare: ultima per crescita in Europa, prima per debito pubblico. E con una traiettoria che, nei prossimi tre anni, potrebbe allargare ulteriormente il divario rispetto agli altri grandi Paesi dell’area euro. [...]
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