L’immagine di due settimane fa — un distributore con il cartello «momentaneamente la benzina è terminata» — è passata da «caso isolato» a potenziale nuova normalità nel prossimo futuro. Nel mio pezzo del 7 aprile davo notizia di un distributore rimasto senza benzina a Roma. Un primo, sporadico segno della crisi imminente. Nemmeno io, però, mi aspettavo che la situazione sarebbe peggiorata tanto in meno di due settimane.
Come è stato spiegato più volte su queste pagine in riferimento al perché dipendiamo così tanto dallo Stretto di Hormuz, da quel collo di bottiglia passa il 20-25% del petrolio mondiale e fino al 20% del gas naturale liquefatto — in larghissima parte dal Qatar. [...]
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