Secondo l’analisi di UBS, uno scenario di estensione del cessate il fuoco in Iran o, ancor più, di formalizzazione di un accordo di pace potrebbe innescare una significativa rotazione settoriale, premiando alcuni titoli penalizzati nei mesi recenti e ridimensionando altri che hanno beneficiato delle tensioni geopolitiche.
UBS introduce un approccio quantitativo strutturato per valutare l’impatto del conflitto su singole società. Il modello si basa su tre driver fondamentali: l’esposizione alle materie prime del Medio Oriente, la capacità di trasferire i costi sui prezzi finali e la sensibilità storica agli shock di offerta. A questi elementi si aggiunge una variabile chiave per gli investitori: la sottoperformance accumulata dall’inizio del conflitto, datato fine febbraio. Il risultato è uno scoring compreso tra -10 e +10, che consente di identificare potenziali vincitori e perdenti in caso di normalizzazione geopolitica. [...]
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