I dati diffusi dall’Istat sono perentori: il debito pubblico su Pil nel 2025 chiude a +137,1% dal 134,7% del 2024, con i seguenti contributi: avanzo primario di -0,8%, interessi passivi al 3,9%, aggiustamento stock-flussi al 2,6%. Partendo dalle buone notizie è bene sottolineare che il saldo sia un accredito, ossia che le entrate dello Stato superino le uscite pubbliche.
Un dato neutro è la spesa per interessi, rimasta stabile sul dato 2024, per fortuna sotto la soglia del 4%. L’elemento più preoccupante, che generalmente è quello residuale, è la voce “stock flussi” che è arrivata al 2,6% del Pil; per trovare valori più alti è necessario tornare al 1994 quando si registrò un +3,5%. Lo scorso anno il valore era positivo di 1,1% e nel 2023 e 2022 addirittura negativo con rispettivamente valori di -2,2% e -4,2%. [...]
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